L’idrogeno tra le nuove sfide europee per aumentare l’utilizzo di gas rinnovabile


Secondo un recente studio pubblicato dalla società di consulenza Ecofys – e commissionato dal consorzio Gas for Climate – il 25% dell’attuale consumo di gas naturale in Europa può essere sostituito da gas rinnovabile entro il 2050. La ricerca ha individuato il ruolo di quest’ultimo in un sistema energetico completamente decarbonizzato e ipotizza che nel giro di circa trent’anni tutti i Paesi Europei avranno concentrato le loro risorse su una produzione da fonti rinnovabili e sull’adozione di sistemi di CCS (Carbon Capture and Storage) e CCU (Carbon Capture and Utilization) per gli impianti elettrici tradizionali. In questo modo le emissioni nette di carbonio saranno pari a zero. Inoltre, gli autori della ricerca hanno calcolato che è possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile a 122 miliardi di metri cubi annui entro il 2050 e, se non si considerasse il settore industriale, basterebbe utilizzare 72 miliardi di metri cubi sui 122 totali per poter riscaldare gli edifici e produrre elettricità utilizzabile nei momenti di picco della domanda energetica, risparmiando così fino a 138 miliardi di euro. Infine, lo studio riporta una stima del potenziale di produzione sostenibile del biometano nell’Unione Europea: entro il 2050 sarà pari a 98 miliardi di metri cubi (1072 TWh) di energia all’anno mentre la produzione di idrogeno rinnovabile, che sfrutta l’eolico e il fotovoltaico, sarà pari a 24 miliardi di metri cubi.

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